
Il codice CIP è un identificatore numerico assegnato a ogni presentazione commerciale di un farmaco in Francia. Permette di distinguere due confezioni diverse di una stessa molecola (scatola da 14 compresse vs scatola da 28, per esempio). Saperlo individuare rapidamente su una scatola o in un database fa risparmiare tempo al banco come in back-office.
Datamatrix sulla scatola: l’area da ispezionare in priorità per ritrovare un codice CIP
Su confezioni recenti, il CIP13 è spesso codificato solo nel Datamatrix, senza essere sistematicamente stampato in cifre leggibili a occhio nudo sull’imballaggio. Questo cambiamento nella catena di tracciabilità modifica i riflessi di ricerca.
Il Datamatrix si trova generalmente su un lato o sul retro della scatola, vicino al codice a barre lineare. È quest’area che bisogna esaminare per prima. Un semplice lettore di codici 2D (lettore, applicazione mobile di scansione) decodifica istantaneamente il CIP13, il numero di lotto e la data di scadenza contenuti in questo quadrato bianco e nero.
Quando il codice rimane stampato in chiaro, appare più spesso sotto il codice a barre lineare, preceduto dalla dicitura “CIP” o “ACL”. Il passaggio dal formato a 7 cifre al formato a 13 cifre ha seminato una confusione duratura: i due possono coesistere su un medesimo imballaggio.
Il CIP13 è il riferimento in vigore per ogni operazione di dispensazione e rimborso. Un farmacista che cerca dove trovare il codice cip farmacia officina guadagna a sistematizzare la scansione del Datamatrix piuttosto che la lettura visiva.

Base ANSM E-CODex: ritrovare un CIP senza avere la scatola in mano
La scatola non è sempre disponibile. Esaurimento scorte, domanda di un paziente per telefono, verifica amministrativa: è necessario poter ritrovare un CIP a partire dal nome del farmaco o dal suo codice CIS (identificativo di specialità).
L’ANSM mette a disposizione la base E-CODex, scaricabile, che associa per ogni presentazione:
- Il codice CIP a 7 cifre (formato precedente, ancora utilizzato in alcuni software di gestione)
- Il codice CIP a 13 cifre (formato in vigore, indispensabile per la fatturazione)
- Lo stato amministrativo della presentazione (autorizzazione attiva, sospesa, ritirata)
- Lo stato di commercializzazione con la data di dichiarazione corrispondente
Questa base costituisce la fonte ufficiale. I software di gestione di farmacia (LGO) si alimentano di essa, ma con un ritardo di aggiornamento variabile a seconda dell’editore. In caso di dubbio su un codice, la verifica diretta in E-CODex risolve più rapidamente di una chiamata al grossista.
CIP7 e CIP13: comprendere la corrispondenza tra i due formati
Il CIP7 è il vecchio formato storico a 7 cifre. Il CIP13 lo ha sostituito per allinearsi agli standard internazionali di codificazione. I due identificano la stessa presentazione, ma il CIP13 integra un prefisso e una chiave di controllo aggiuntivi.
Il Club Inter Farmaceutico (CIP), ente che gestisce questa codificazione, pubblica una tabella di corrispondenza tra i due formati. Questa tabella è accessibile dal sito cipmedicament.org. È particolarmente utile in tre situazioni:
- Migrazione da un vecchio software di gestione che memorizzava i riferimenti in CIP7 verso un sistema recente
- lettura di vecchie ricette o di documenti normativi antecedenti al passaggio al CIP13
- riconciliazione di dati tra banche dati ospedaliere (che utilizzano a volte il codice UCD) e banche dati di farmacia
Il codice UCD (Unità Comune di Dispensa), utilizzato in ambito ospedaliero, è un identificatore distinto dal CIP. Confondere i due provoca errori di tracciabilità durante le retrocessioni. CIP per la farmacia, UCD per l’ospedale: questa distinzione rimane il riferimento più affidabile.

Software di gestione di farmacia: sfruttare la ricerca per CIP quotidianamente
La maggior parte dei LGO consente una ricerca diretta per codice CIP nella loro barra di ricerca principale. Digitare le 13 cifre (o le 7 del CIP7 a seconda del software) visualizza immediatamente la scheda prodotto con il prezzo, il magazzino, il tasso di rimborso e le equivalenze generiche.
Questa funzione sostituisce vantaggiosamente la ricerca per nome commerciale quando questo crea confusione. Due specialità con nomi simili ma composizioni diverse si distinguono senza ambiguità dal loro CIP. Per i preparatori, scansionare il Datamatrix al momento della ricezione degli ordini alimenta automaticamente il magazzino con il corretto CIP13, il che rende più affidabile l’inventario.
I software recenti visualizzano anche lo stato di commercializzazione estratto dalle banche dati ANSM, il che segnala le presentazioni ritirate o in esaurimento dichiarato. Verificare questo stato al momento della dispensazione evita di consegnare una scatola la cui presentazione è stata sospesa nel frattempo.
Differenza tra CIP, codice a barre EAN e numero di AMM
Il CIP identifica una presentazione commerciale (un confezionamento preciso). Il numero di AMM identifica l’autorizzazione all’immissione in commercio di una specialità, indipendentemente dal suo confezionamento. Un medesimo farmaco con un’AMM unica può avere più codici CIP se esistono diverse dimensioni di scatole.
Il codice a barre EAN (European Article Number) visibile sull’imballaggio codifica il CIP13 in un formato leggibile dagli scanner commerciali. Non è un identificatore aggiuntivo ma un supporto di lettura. Scansionare l’EAN di una scatola di farmaco equivale a leggere il suo CIP13.
Questa sovrapposizione di numeri crea confusione, in particolare per i pazienti che cercano di identificare il loro farmaco online. Il CIP è l’unico codice specifico per la catena farmaceutica francese. Gli altri identificatori (EAN, CIS, UCD, AMM) rispondono a usi complementari ma non lo sostituiscono per la gestione di farmacia.
Il riflesso più efficace rimane la scansione del Datamatrix sulla scatola per un’identificazione istantanea, e la consultazione della base E-CODex dell’ANSM quando la scatola è assente. Questi due punti di accesso coprono quasi tutte le situazioni incontrate al banco.